Abitato
da genti pelagiche parlanti un idioma indoeuropeo fin dai tempi più
remoti, come testimoniano le costruzioni megalitiche eseguite con
tecnica poligonale insistenti in molte località, questa parte
d'Italia, attraverso innumerevoli commistioni tra popoli aborigeni
e migranti, generò gli ethnos dei Sabini e dei Latini (1.200-1.100
a.C.). A loro volta, i Sabini generarono i Piceni, gli Equi, i Marsi,
gli Ernici ed i Sanniti. L'idioma di questi popoli, l'osco - umbro,
in epoca classica e fino
al I Sec. a .C., era comunemente parlato dal
Piceno fino allo Stretto di Messina. Coevi dei
Sabini e dei Latini nel Lazio furono nuclei di Sicani stanziati tra
Laurentum e l'ager Rutulus e di Siculi stanziatisi tra l'Aniene ed
i colli fatali che videro il sorgere di Roma. Ai Siculi è attribuita
anche la fondazione di Tivoli (Tibur) e di altra località finitima
(Sicalenum).
Opera
disponibile nei formati
50cm.x70cm. e 70cm.x100cm.